Madagascar 360°: l'isola dei lemuri e dei baobab

14 novembre 202612 giorni, 11 nottioperato da

Partiamo per il Madagascar: dalla vivace Antananarivo alla foresta di Ranomafana, i canyon di Isalo, i baobab di Reniala e il mare cristallino di Anakao. Quando tornerai, 'mal d'Africa' assicurato.

Che tipo di viaggio è

  • Cultura
  • Natura
  • Relax
  • Storia
  • Party

Itinerario

Percorso: AntananarivoAntsirabeRanomafanaFianarantsoaRanohiraIfatyAnakaoAntananarivo

  1. 1Giorno 1Benvenuti in Madagascar!Si dorme a: Antananarivo
    • Check-in: la nostra avventura inizia a Antananarivo

      Antananarivo (in francese: Tananarive, chiamata in genere Tana) è la capitale del Madagascar, nonché la più grande città di questa fantastica isola, ed è proprio qui che avrà inizio il nostro tour. Dopo le formalità di ingresso, siamo pronti per immergerci nella cultura locale!

      I voli aerei da/per l'Italia non sono inclusi nel pacchetto, così potrai decidere da quale aeroporto partire, a che ora e con la compagnia aerea che preferisci... Questo per darti la massima libertà di scelta! (Ma sentiamoci, così ci organizziamo per arrivare insieme!) Check-in in hotel ad Antananarivo, ecco qui come funziona il ritrovo!

      Per iniziare con il piede giusto questa nostra avventura in Madagascar iniziamo ad esplorare la capitale: Tana, come viene chiamata da tutti, buon punto di partenza per comprendere la storia di questo Paese. Dopo aver passeggiato nel caotico e affollato centro, ci aspetta la nostra cena di benvenuto ufficiale! Assaggiamo subito i piatti tipici di questa terra: il riso è la componente principale, accompagnato da carne di maiale, pollo o zebù.

      • Un vivace mercato all'aperto con persone che acquistano verdure fresche alle bancarelle ombreggiate da grandi ombrelloni colorati.
  2. 2Giorno 2Road to AntisirabeSi dorme a: Antsirabe
    • Giro in pousse - pousse?

      Dobbiamo già salutare la capitale: saliamo a bordo del nostro mezzo che ci condurrà alla scoperta dei magnifici paesaggi malgasci e raggiungiamo subito Ambatolampy, conosciuta per le sue pentole in alluminio. Continuiamo poi verso Antsirabe, la “città delle acque”, le cui sue acque termali sono famose poiché ritenute terapeutiche. Appena arrivati salteranno subito all’occhio due elementi che caratterizzano Antsirabe: la forte influenza coloniale francese e i pousse-pousse, una specie di risciò che vedremo un po’ ovunque in Madagascar, essendo il mezzo di trasporto più diffuso del Paese.

      Nel pomeriggio possiamo valutare se muoverci a piedi oppure se organizzare un giro con i conducenti dei pousse-pousse e visitare le svariate botteghe artigiane che ci sono in città, partendo da quelle che creano oggetti in miniatura da materiali riciclati o con i corni di zebù, fino a quelle che realizzano caramelle o birra tradizionale.

      Stasera dormiamo proprio qui, apprezzando la pace e la tranquillità che caratterizza questo paese.

      • Un uomo di un viaggio di gruppo WeRoad cammina con un gruppo di bambini locali su una strada asfaltata in un paesaggio rurale e arido.
  3. 3Giorno 3Da Antisirabe a Ranomafana National ParkSi dorme a: Ranomafana
    • Verso Ranomafana National Park

      Partiamo di buon’ora poiché ci aspettano altre ore su strada: probabilmente la parte più divertente di questo viaggio, dato che avremo modo di ammirare paesaggi mozzafiato e provare l'ebbrezza del fuoristrada! La nostra destinazione è Ranomafana, ma ci fermiamo per una breve sosta ad Ambositra, parola che significa letteralmente “là dove ci sono molti castrati”. Non si sa bene se il termine “castrati” si riferisca ad un antico popolo o ai buoi, dovremo chiedere ai locals per avere la risposta corretta! Facciamo due passi per il centro, giusto il tempo per ammirare gli artigiani che lavorano con grande maestria il legno e per assaggiare il toaka gasy, un liquore locale a base di riso e canna da zucchero.

      Qualsiasi sia il modo in cui decidiamo di trascorrere la giornata, nel pomeriggio ci rimettiamo in marcia: il minivan ci porta fino al Ranomafana National Park.

      Ci meritiamo una bella doccia e una cena in compagnia e poi godiamoci la pace e la tranquillità che si respira qui. Se avremo fortuna, potremo anche ammirare il cielo stellato: sarà una notte da ricordare!

      Tutti a letto, domani ci aspetta una giornata di full immersion nella natura. All’alba avremo un incontro molto particolare con alcuni simpatici amici!

      • Un gruppo WeRoad in posa per una foto sul tetto e dai finestrini di un minibus, davanti a una catena montuosa rocciosa.
  4. 4Giorno 4Una meraviglia naturalistica del MadagascarSi dorme a: Fianarantsoa
    • 41600 ettari di foresta tropicale…tutti per noi!

      Ci alziamo prima del sorgere del sole, ma per una buona e giusta causa: entrando di buon’ora al Parco Nazionale di Ranomafana possiamo finalmente incontrare… i lemuri! Il parco ne ospita ben 12 specie, di colori e dimensioni diverse. Aguzziamo la vista e cerchiamo di non fare troppo rumore per non spaventarli! Ci dedichiamo poi all’esplorazione del parco: la foresta pluviale pullula di rettili e anfibi, oltre ad avere una flora ricca di orchidee, felci, bambù e palme: passeremo la giornata completamente immersi nel verde!

      Respiriamo a pieni polmoni questa pace e ascoltiamo i suoni della natura - in fin dei conti, siamo venuti fino a qui soprattutto per questo!

    • La capitale vinicola malgascia

      Nel pomeriggio partiamo, direzione Fianarantsoa. La capitale della regione Betsileo, costruita dalla regina Ranavalona I con lo scopo di avere una città gemella della capitale. È d’obbligo assaggiare il vino locale in quanto questa città è la capitale vinicola malgascia! Ci facciamo due passi per la città, esploriamo il mercato di Zoma e se riusciamo anche una capatina alle piantagioni di tè in cui siamo immersi.

      • Un gruppo WeRoad in viaggio sorride per un selfie in una piantagione di tè verde, sotto un cielo azzurro e nuvole.
  5. 5Giorno 5La riserva di Anja e i lemuri cattaSi dorme a: Ranohira
    • Una nuova faccia del Madagascar

      Lasciamo Fianarantsoa per raggiungere Ambalavao. Questa piccola città merita che il viaggiatore si fermi.

      Il passaggio ad Ambalavao verrà completato dalla visita della riserva di “Anja”, dove avremo l’occasione di vedere i maki da vicino.

      Per entrare nella riserva faremo affidamento ad una guida locale, ma sarà incredibile incontrare gli abitanti e vedere con i nostri occhi la loro quotidianità: comunicare sarà difficile, ma spesso bastano i gesti per intendersi! Da Ambalavao a Ranohira, scopriremo un’altra faccia del Madagascar.

      Dopo le risaie a terrazza del paese Betsileo, le pianure saranno più aride, per finire con le immense distese di savana che si stendono fino a Ranohira che sarà la nostra base per visitare l’Isalo National Park - prepariamoci a paesaggi desertici che ci faranno mettere in dubbio di essere ancora in Madagascar!

      • Un lemure dalla coda ad anelli adulto con un cucciolo sulla schiena sta in piedi sul terreno e mangia una foglia verde da un cespuglio in un campo soleggiato.
  6. 6Giorno 6Isalo National ParkSi dorme a: Ranohira
    • "Il Colorado Malgascio”

      Siamo nell’Isalo National Park, un mix di canyon desertici, burroni, muri di roccia verticali, ruscelli e piscine naturali. In poche parole? Tutto quello che gli amanti dei grandi spazi aperti possono desiderare. Seguiamo la nostra guida che ci porta alla scoperta dei punti più belli del parco. Insistiamo per andare alla Reine de l’Isalo per ammirare curiose formazioni rocciose e non perdiamoci nemmeno il Canyon des Makis dove incontreremo, nuovamente, i lemuri.

      Trascorriamo l’intera giornata nel parco e per il tramonto proviamo a raggiungere la Fenetre de l’Isalo, una finestra di roccia naturale che incornicia il sole proprio in questo momento della giornata: il panorama sarà sicuramente la cosa più spettacolare! Le rocce del canyon diventano dorate, colpite dai raggi del sole che cala all’orizzonte, e l’atmosfera diventa magica.

      • Un gruppo WeRoad si scatta un selfie durante un'escursione in un paesaggio roccioso e soleggiato, con tutti sorridenti e che salutano.
  7. 7Giorno 7Mare: arriviamo!Si dorme a: Ifaty
    • Tutti a raccogliere zaffiri

      Salutiamo il Parco d’Isalo e ci mettiamo di nuovo in marcia verso la città del sole, Tulear. La strada attraversa la città di Ilakaka, una cittadina mineraria nata in seguito alla scoperta di un giacimento di zaffiri. Ne approfittiamo per fare una sosta.

      Come ovunque nell’isola, la diversità dei paesaggi rimane una peculiarità, e questo fino a Tulear dove arriviamo giusto in tempo per un bel pranzetto!

    • Qualcuno ha detto "baobab"?

      Dopo aver pranzato abbiamo anche tempo per fare una visita della città: passeggiamo, ci perdiamo tra le viuzze e magari facciamo anche un giro al mercato, che rappresenta un must con la sua atmosfera molto colorata.

      Proseguiamo poi il nostro viaggio verso Ifaty. Sapete cosa ci aspetta? Una visita della riserva di Reniala, dove scopriremo i famosi baobab a forma di bottiglia del Sud del Madagascar. Stasera chi sarà il primo a mettere i piedi nella sabbia?

      • Un uomo sorridente si scatta un selfie con il suo gruppo WeRoad tra grandi baobab su un sentiero sterrato.
  8. 8Giorno 8Relax ad AnakaoSi dorme a: Anakao
    • Ci meritiamo la spiaggia di Anakao!

      A Ifaty ci siamo fermati solo per la notte. Prendiamo un transfer (ma io direi anche una barchetta!) e raggiungiamo il vero motivo per cui ci siamo spinti fino alla costa sud-occidentale dell’isola: Anakao. Ci sembrerà di essere sbarcati ai Caraibi ed è del tutto normale: qui le spiagge sono infinite distese di sabbia bianca e l’acqua è cristallina e invitante. Lasciamo gli zaini in struttura e concediamoci un po’ di relax!

      La costa di Anakao in realtà è famosissima anche perché custodisce parte della Grande Barriera Corallina; quindi, volendo possiamo fare snorkeling per ammirarla da vicino! Ci saranno poi anche altre mille attività da poter fare. Non ci annoieremo di sicuro!

      • Una tradizionale barca a vela a bilanciere in legno con una grande vela bianca riposa in acque turchesi poco profonde vicino a una riva sabbiosa.
  9. 9Giorno 9–10Mare profumo di mareSi dorme a: Anakao
    • Via di tintarella

      Nessuna fretta questi due giorni, la sveglia la puntiamo quando preferiamo! Le attività delle giornate prevedono relax in spiaggia, un buon libro da leggere, musica e qualche birretta in compagnia… oppure possiamo valutare magari un’imperdibile escursione in piroga! Dove?? Ci aspetta l’incantevole Nosy Ve, un’isola disabitata dalla sabbia bianca, corallina e un mare che tocca tutte le tonalità del turchese e del verde smeraldo. Possiamo anche decidere di provare l'esperienza del diving e immergerci in questi fondali magici!

      Dopo cena, ci godiamo la spiaggia dove poter sorseggiare un cocktail direttamente da una noce di cocco. Passiamo la serata a ballare a piedi nudi sulla sabbia e ad ammirare la luna che illumina il panorama davanti a noi.

      • Un viaggio di gruppo WeRoad di quattro persone che si scattano un selfie mentre nuotano in acque limpide e turchesi sotto un cielo azzurro.
  10. 10Giorno 11Si ritorna nella CapitaleSi dorme a: Antananarivo
    • A caccia degli ultimi souvenir

      Dobbiamo salutare questo angolo di paradiso e lo lasciamo a malincuore. Sono stati dei giorni incredibili, ma dobbiamo rientrare: prendiamo il nostro transfer verso Tulear. Da lì prendiamo poi un volo che in due ore ci riporta a Tana (vi ricordate che si chiama così?): dopo così tanti giorni nel verde e nella natura sarà un po’ difficile tornare alla civiltà, ma non perdiamoci d’animo! Sfruttiamo queste ultime ore in Madagascar per fare due passi in città, magari nel quartiere di Haute-Ville che dicono essere il più bello della capitale.

      Stasera concludiamo in bellezza con la cena di arrivederci: l’ultima occasione per gustarci qualche altro piatto malgascio. Trascorriamo queste ultime ore insieme per rivivere tutte le avventure e le emozioni che abbiamo provato durante questo incredibile viaggio e poi festeggiamo, che sia in un locale ballando o, se preferiamo, fra di noi, in struttura, con una birra in mano e la giusta musica di sottofondo, raccontando quali saranno le nostre prossime destinazioni.

      • Una donna si scatta un selfie con il suo gruppo di viaggio WeRoad mentre sono seduti su uno sperone roccioso al tramonto.
  11. 11Giorno 12Addio Madagascar
    • È tempo di salutarci

      Dobbiamo salutarci: dopo un viaggio così intenso, il momento dei saluti lascerà tutti con un po’ di amaro in bocca. Pensiamo però che avremo modo di rivederci per nuove avventure, magari prima di quello che pensiamo!

      • Una silhouette di un adulto e un bambino che ammirano il tramonto sull'oceano dalla spiaggia.

Cosa è incluso

  • 11 notti in camera multipla con bagno privato

  • Volo interno da Tulear a Tana

  • Minivan con autista e carburante dal giorno 2 al giorno 11

  • Barca A/R da Tulear a Anakao

  • Tutte le colazioni

  • Escursione al parco nazionale di Ranomafana

Mostra tutte le 14
  • Visita alla riserva protetta di Anja

  • Escursione al parco nazionale dell'Isalo con pranzo

  • Visita alla riserva protetta di Reniala

  • Guida locale per tutta la durata del viaggio

  • Tasse di soggiorno

  • Cena ad Anakao

  • L'assistenza del coordinatore
  • Sposta o modifica il viaggio gratuitamente fino a 31 giorni prima della partenza

Extra opzionali

  • L’assicurazione medico-bagaglio (€1.000 Italia - €30.000 Europa - €60.000 Mondo)

Cosa non è incluso

  • Volo A/R da/per la destinazione
  • Pasti e bevande dove non indicato
  • Tutti gli extra che vorrai acquistare e riuscirai ad infilare nello zaino
  • Tutto ciò che non è menzionato nella sezione "Cosa è incluso"

Buono a sapersi

  • È richiesto un passaporto valido.
L’importo da versare al coordinatore sarà di circa 160 euro. La cassa comune viene utilizzata per coprire le attività extra a cui tutto il gruppo vorrà partecipare, oltre ai servizi qui indicati; per questo l’importo potrà variare e potrebbe essere necessario implementarla ulteriormente, in ogni caso verrà restituita la differenza non utilizzata.