USA: on the road sulla Route 66 da Chicago a Los Angeles
11 aprile 202715 giorni, 14 nottioperato da
IL viaggio che hai sempre sognato: la Route 66! 7 stati, migliaia di km e un concentrato di libertà tra praterie infinite, deserti infuocati e città leggendarie come St. Louis e Las Vegas. Qui capirai che il vero viaggio non è mai la destinazione.
Che tipo di viaggio è
- Cultura
- Storia
- Party
- Natura
- Relax
Itinerario
Percorso: GallupHolbrookFlagstaffKingmanLas VegasLos Angeles
1Giorno 1Si comincia da Chicago
La Windy City e la deep dish pizza
I voli aerei da/per l'Italia non sono inclusi nel pacchetto, così potrai decidere da quale aeroporto partire, a che ora e con la compagnia aerea che preferisci... Questo per darti la massima libertà di scelta.
Check-in in hotel a Chicago, la “Windy City”: il vento arriva dall’immenso lago Michigan, su cui la città si affaccia. Un po’ di brezza non ci spaventa!
Primi passi in città: come prima tappa The Bean è un must!
Poi andiamo ad assaggiare il piatto più famoso di Chicago, la deep dish pizza: questa pizza “inversa” ci conquisterà o resteremo fedeli all’originale?
2Giorno 2Chicago: grattacieli, Millennium Park e Navy Pier
Skyline e Willis Tower
Un giorno intero per esplorare Chicago: ieri il primo assaggio, oggi l’intera portata!
Possiamo partecipare a un tour guidato, il modo migliore per scoprire gli angoli più nascosti della città.
Chicago si sviluppa anche in verticale, con uno skyline iconico. Alla Willis Tower l’osservatorio ha una sporgenza interamente di vetro a più di 400 metri di altezza: chi soffre di vertigini è avvisato!
Di nuovo al Millennium Park per qualche selfie davanti al fagiolone.
Poi decidiamo insieme: il Navy Pier, pieno di negozi e attrazioni, uno dei tanti musei o una mini crociera sul fiume tra i grattacieli. Doccia veloce e cena: cosa ci proporrà la cucina americana?
3Giorno 3Dall’Illinois al Mississippi: Pontiac, Springfield e St. Louis
Pontiac e il primo chilometro di Route 66
Oggi inizia il nostro vero viaggio on the road: si parte sulla famosissima Route 66! Ritiriamo le auto e raggiungiamo Pontiac.
Questo sobborgo dell’Illinois ha lo stesso nome della città del Michigan dove sorsero i primi stabilimenti della General Motors, azienda madre, tra le altre, di Cadillac e Chevrolet.
Chiavi in mano, foto di rito davanti al murales che indica l’inizio della Route 66 e... si parte! I primi chilometri sono i più emozionanti: siamo sulla strada più famosa del mondo.
Pranzo a Springfield, capitale dell’Illinois: grilled cheese per tutti? Teniamo gli occhi aperti, magari spuntano il ciuffo di Bart o i folti capelli di Marge.
St. Louis, il blues e il Gateway Arch
Due passi per Springfield, dove visse il presidente Lincoln: statue, murales e musei a lui dedicati non mancano.
Si riparte verso St. Louis: salutiamo l’Illinois ed entriamo nello stato del Missouri.
La città sorge sulle sponde del Mississippi, il fiume più lungo degli Stati Uniti, ed è famosa per la sua cultura musicale legata al blues. Rispetto alla cosmopolita Chicago, le differenze si notano già.
Passeggiata a partire dal simbolo della città, il Gateway Arch, l’arco più alto del mondo. E stasera? Un locale con musica dal vivo.
4Giorno 4Missouri e Kansas: Cuba, Rolla e Galena
Nel cuore del Missouri
Good morning America! Si parte di buon’ora verso il cuore del Missouri, in senso sia figurato che letterale.
Caffè a Cuba (no, non l’isola!), cittadina piena zeppa di murales.
Le grotte di Meramec: caverne con formazioni rocciose così spettacolari che hanno perfino dei nomi.
A Rolla visitiamo il Totem Pole Trading Post, il business più longevo sulla Route 66 di tutto il Missouri (fondato nel 1933!). Poi pranzo: hamburger, patatine e milkshake, da buona tradizione americana?
Al confine tra Missouri e Kansas
Non ci crederete mai, ma oggi ci fermiamo di nuovo a Springfield: no, non è la stessa Springfield di ieri!
Si riparte verso un altro stato: in 3 giorni ne abbiamo già attraversati ben due.
A Galena ci aspettano le riproduzioni su scala delle famosissime auto del film “Cars”: foto di rito obbligatorie.
Cena in questa eccentrica cittadina al confine tra Missouri e Kansas, poi in struttura: domani tanti chilometri e posti nuovi.
5Giorno 5Dal Kansas all’Oklahoma: Catoosa, Tulsa e Oklahoma City
Una balena lungo la via
Sulla Route 66 attraversiamo tre quarti degli Stati Uniti, passando per i suoi luoghi più eccentrici e particolari.
Il primo stop è a Catoosa, dove ci aspetta... una balena? Sì, un’opera d’arte a forma di balena diventata uno dei simboli della Route 66. Selfie di rito!
Salutiamo il Kansas ed entriamo nello stato dell’Oklahoma, sempre più verso ovest.
Intorno, le immense pianure del centro degli States, tra fattorie e campi di granoturco: magari vedremo pure gli alieni?
Oklahoma City, terra di cowboy
Pranzo messicano a Tulsa: oltre che a ovest, ci siamo spostati a sud e le influenze del Messico si sentono.
Ormai siamo nella terra dei cowboy: a Oklahoma City, capitale dello stato, stivali e cappelli non mancano e sembra di stare in un film con le musiche di Morricone.
Stockyards City, un vero “villaggio” western dove si trova di tutto: qualcuno di noi si comprerà gli stivali da cowboy?
Serata a Bricktown, quartiere di downtown pieno di ristoranti: steakhouse, pollo fritto e deep-fried pickles, cetrioli sottaceto fritti. Le nostre arterie fanno i salti di gioia!
6Giorno 6Nella storia della Route 66: Elk City, Shamrock e Amarillo
Entriamo ufficialmente in Texas
Altro giorno, altra corsa: a Elk City ci immergiamo nella storia della Route 66 visitando il museo omonimo.
Sulle orme di chi ha percorso prima di noi questa strada, dall’Illinois alla California, ci rimettiamo on the road. Pranzo lungo la via, nel primo diner tipico che ci ispira.
A Shamrock siamo ufficialmente in Texas! Se abbiamo comprato cappelli o stivali da cowboy, è il momento di indossarli.
Sosta allo U-Drop Inn, un esempio di art deco applicata a una stazione di benzina: decisamente singolare.
Si arriva ad Amarillo, vivace cittadina texana, per cena e notte. Abbiamo già assaggiato il pulled pork?
7Giorno 7Dal Texas al New Mexico: Tucumcari, Santa Rosa e Santa Fe
Cadillac Ranch e Blue Swallow Motel
Sveglia presto e colazione con bacon e uova, una delle cose più buone degli States!
Cadillac Ranch: una scultura monumentale all’aperto, una serie di Cadillac rottamate che spuntano dal terreno, omaggio all’album “The River” di Bruce Springsteen.
Piaciuto il Texas? Dobbiamo già salutarlo: la Route 66 prosegue verso ovest e ci porta in New Mexico.
Stop al Blue Swallow Motel, uno dei simboli della Route 66, poi pranzo a Santa Rosa in uno dei diner a tema Route 66.
Santa Fe, museo a cielo aperto
Nel pomeriggio raggiungiamo il cuore del New Mexico e Santa Fe, a metà tra la Spagna, il Messico e un villaggio di nativi americani.
Parcheggiamo e ci sgranchiamo le gambe nell’Old Town, con la Cattedrale Basilica di San Francesco d’Assisi e Santa Fe Plaza, il cuore della città.
Pausa da hamburger e patatine: cena tipica messicana in un ristorante tradizionale. Se non qui, dove?!
8Giorno 8Da Santa Fe a Gallup passando per AlbuquerqueSi dorme a: Gallup
Una mattina come in “Breaking Bad”
Entriamo in un film? Anzi no, in una serie tv! Di prima mattina raggiungiamo Albuquerque, dove è ambientata “Breaking Bad”.
Regola del giorno: nessuno di noi noleggia un camper per produrre metanfetamina nel deserto. Chiaro?
Visita dell’Old Town, che ricorda quella di Santa Fe.
Il Rattlesnake Museum, dedicato al serpente a sonagli, uno dei simboli di questa zona degli Stati Uniti.
Relax al West Park, vasto parco sulle rive del fiume Rio Grande.
Gallup e il Red Rock Park
Dopo Albuquerque arriviamo a Gallup, verso il confine del New Mexico, ed esploriamo i dintorni.
Passeggiata al Red Rock Park, tra le formazioni rocciose dal tipico colore rossastro di questa zona.
Tempo permettendo, scopriamo la storia delle tribù dei nativi americani: nella zona ne vivono ben 5.
Serata e notte a Gallup, nel cuore del deserto.
9Giorno 9Finalmente in Arizona: Painted Desert, Petrified Forest e HolbrookSi dorme a: Holbrook
Deserto dipinto e foresta pietrificata
Bye bye New Mexico, si varca il confine dell’Arizona! La brezza dell’oceano Pacifico? Solo metaforica: qui domina l’aridità del deserto.
Prima tappa il Painted Desert, il deserto dipinto, all’estremità orientale del Parco del Grand Canyon: faglie stratificate del Triassico che l’erosione ha reso visibili, rocce multicolore. A bocca aperta?
Poi il Petrified Forest National Park, con un’incredibile quantità di tronchi fossilizzati di più di 200 milioni di anni fa: un museo a cielo aperto.
Con un certo appetito si arriva a Holbrook per cena e notte.
10Giorno 10Cratere meteoritico, Sedona e FlagstaffSi dorme a: Flagstaff
Nel cuore del deserto
L’Arizona continua a sorprenderci mentre ci dirigiamo verso Sedona. Ma prima... un cratere meteoritico!
Circa 50.000 anni fa un meteorite si è schiantato sulla Terra: il cratere ha un diametro di circa 1.200 metri e una profondità di 170 metri. Colazione sul bordo? Quante persone possono dire di averlo fatto!
Nella zona di Sedona raggiungiamo Red Rock Crossing per un facile trekking tra formazioni di un rosso intenso, il Cathedral Rock, che ricordano maestose cattedrali. Ancora meglio al tramonto.
Circa un’ora di strada e arriviamo a Flagstaff per la notte.
11Giorno 11Grand Canyon, Route 66 e KingmanSi dorme a: Kingman
È arrivato il momento del Grand Canyon
Un’altra giornata di avventure? Oggi la meta è Kingman, cittadina della Route 66 sulla strada del parco più famoso degli Stati Uniti: il Grand Canyon!
A Flagstaff ci godiamo il centro storico, con l’atmosfera da vecchio West degli ultimi giorni.
Il Grand Canyon non è sulla Route 66, ma cosa sarà mai un’ora e mezza di deviazione per questa meraviglia naturale?
Un’immensa frattura rocciosa a perdita d’occhio, con mille sfumature di rosso, ocra e marrone. Percorriamo qualche sentiero verso il canyon e restiamo fino al tramonto, il momento più incredibile.
Poi circa 3 ore di strada fino a Kingman, dove passiamo la notte.
12Giorno 12Nevada: Las Vegas stiamo arrivandoSi dorme a: Las Vegas
Viva Las Vegas!
Stamattina, guess what? Si torna in macchina verso la leggendaria Las Vegas, dove dormiamo stanotte.
Giornata di relax: si salta tra gli hotel più incredibili, da Venezia (The Venetian) a New York (Hotel New York-New York), magari con un pool party.
Tentiamo la sorte in uno dei casinò? Attenzione al portafogli: si gioca sempre con prudenza.
Col buio tutto si illumina: uno spettacolo senza paragoni, a partire dalle Fontane dell’Hotel Bellagio. Ci sarà un motivo per tanti hotel ispirati alle città italiane?
Nella città del peccato non può mancare una notte folle: ci si agghinda per bene, magari si noleggia una limousine (abbastanza comune qui!) e si sceglie il club dove festeggiare.
13Giorno 13Da Las Vegas alla Death ValleySi dorme a: Las Vegas
A spasso nella Death Valley
Dopo una notte intensa partiamo da Las Vegas verso il punto più basso e caldo del Nord America: la Death Valley.
Un’immensa distesa di sabbia tra saline, colline, canyon e formazioni rocciose frastagliate. La leggenda racconta che nel 1849 qui persero la vita dei cercatori d’oro in cerca di una scorciatoia verso le valli centrali della California.
Si parte da Furnace Creek, il principale centro della valle, poi Zabriskie Point e Dante’s View, a circa 1.800 metri di altitudine.
E ancora Artist Drive e Artist’s Palette, fino a Badwater Basin, il lago salato considerato il punto più basso del Nord America. Paesaggi surreali, giornata indimenticabile!
14Giorno 14Fine della Route 66: Los Angeles e Santa MonicaSi dorme a: Los Angeles
Verso la città degli angeli
Sono già passati 12 giorni da Chicago e abbiamo attraversato tre quarti degli Stati Uniti: oggi è l’ultimo on the road del viaggio. Godiamocelo!
Ci lasciamo alle spalle le strade dalle mille luci e gli hotel sfarzosi verso la città degli angeli, una delle più iconiche d’America.
Arriviamo a Los Angeles verso ora di pranzo: un diner, milkshake, hamburger e patatine per addolcire la malinconia.
Santa Monica e Venice Beach
Pomeriggio a Santa Monica, il cui Pier è il punto finale della Route 66: foto di rito davanti al cartello!
Dal Lago Michigan all’oceano Pacifico: un’emozione unica, da vivere una volta nella vita.
Giro sul molo, magari sulle montagne russe, poi tramonto in spiaggia con un drink a Venice Beach.
Ultima cena insieme: salutarsi sarà triste, ma brindiamo a noi e alla Route 66!
15Giorno 15Si torna a casa
Check out e saluti
È tempo di restituire le auto a noleggio e salutarci: il nostro viaggio negli States finisce qui. Ci vediamo presto per un altro WeRoad!
Cosa è incluso
14 notti in hotel/ostello in camera quadrupla (due letti matrimoniali) con bagno privato
9 colazioni
Noleggio auto dal giorno 3 al giorno 15
Ingresso al Grand Canyon il giorno 11
Ingresso al Death Valley National Park
Ingresso al bellissimo e particolare Parco Nazionale di Petrified Forest (giorno 10)
Mostra tutte le 9Mostra meno
Aperitivo a Venice Beach
Assistenza del coordinatore
- Sposta o modifica il viaggio gratuitamente fino a 31 giorni prima della partenza
Extra opzionali
- L’assicurazione medico-bagaglio (€1.000 Italia - €30.000 Europa - €60.000 Mondo)
Cosa non è incluso
- Volo A/R da/per la destinazione
pasti e bevande dove non indicato
tutti gli extra che vorrai acquistare e riuscirai ad infilare nello zaino :)
- Tutto ciò che non è menzionato nella sezione "Cosa è incluso"
Buono a sapersi
- Alcune tappe si fanno in auto, quindi devi essere a tuo agio alla guida all'estero.
- Questa partenza è per viaggiatori dai 25–35 anni.
L’importo da versare al coordinatore sarà di circa 300 euro. La cassa comune viene utilizzata per coprire le attività extra a cui tutto il gruppo vorrà partecipare, oltre ai servizi qui indicati; per questo l’importo potrà variare e potrebbe essere necessario implementarla ulteriormente, in ogni caso verrà restituita la differenza non utilizzata.













